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Servizi demografici

L'Autocertificazione consiste nella facoltà riconosciuta ai cittadini di presentare, in sostituzione delle tradizionali certificazioni richieste, propri stati e requisiti personali, mediante apposite dichiarazioni sottoscritte (firmate) dall'interessato. La firma non deve essere più autenticata. 
L'autocertificazione sostituisce i certificati senza che ci sia necessità di presentare successivamente il certificato vero e proprio. La pubblica amministrazione ha l'obbligo di accettarle, riservandosi la possibilità di controllo e verifica in caso di sussistenza di ragionevoli dubbi sulla veridicità del loro contenuto. 
Vi sono pochi casi, nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, in cui devono essere esibiti i tradizionali certificati: pratiche per contrarre matrimonio, rapporti con l'autorità giudiziaria, atti da trasmettere all'estero.

Il Comune di Qualiano si serve di un portale esterno che fornisce i moduli di Autocertificazione che una volta compilatoi possono essere stampati e inviati agli uffici di competenza

Portale di accesso alle autocertificazioni telematiche

La ricevuta di richiesta di CIE è documento di riconoscimento? La recentissima circolare del Ministero dell’Interno n° 2/2018 del 14/02/18 riconosce il valore di documento di riconoscimento alla ricevuta della richiesta di carta d’identità elettronica denominata “Riepilogo dati per accettazione pratica” ai sensi dell’art. 1, comma 1, lett. c) del D.P.R. 445/2000 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa”, in quanto munita della fotografia del titolare, dei relativi dati anagrafici e del numero della carta di identità elettronica cui si riferisce.

 

Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo: Cambio di residenza in tempo reale
Dal 9 maggio si potranno apportare modifiche anagrafiche direttamente dal pc di casa.

Entra infatti in vigore la circolare n. 9 del dipartimento dei servizi demografici del Ministero dell'Interno - datata 27 aprile 2012 - che, in attuazione del decreto semplificazioni (d.l. n. 5/ 2012), fornisce i chiarimenti necessari in materia di cambio di residenza in tempo reale. In pratica, sarà possibile trasmettere, attraverso il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (PEC), o anche, in mancanza della Pec, attraverso la mail personale allegando la fotocopia del documento di identità, le istanze di variazione anagrafica.

È altresì possibile effettuare le stesse modifiche attraverso fax o raccomandata. Quindi, oltre alla consueta presentazione diretta allo sportello, i cittadini potranno presentare le variazioni anagrafiche anche tramite raccomandata, fax e via mail. Nel caso di spedizione con email personale, la dichiarazione dovrà essere munita di firma autografa e, in allegato all'istanza, il richiedente dovrà inviare copia della sua carta di identità. Entrambi i documenti andranno quindi scansionati e inviati ESCLUSIVAMENTE all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

L'ufficiale di anagrafe rilascerà all'interessato la comunicazione di avvio del procedimento, che avvisa il dichiarante del successivo accertamento della sussistenza dei requisiti previsti e che, trascorsi 45 giorni dalla dichiarazione, «resa in assenza di comunicazione in merito alla mancanza dei requisiti, la variazione (ovvero l'iscrizione o la registrazione) si intende confermata» (Formula del silenzio assenso).

Il Servizio Civile Nazionale opera nel rispetto dei principi della solidarietà, della partecipazione, dell’inclusione e dell’ utilità sociale nei servizi resi, anche a vantaggio di un potenziamento dell’occupazione giovanile. Le aree di intervento del Servizio Civile Nazionale sono riconducibili ai settori di:

Finalità
La legge 64/01, con cui è stato istituito il Servizio Civile Nazionale prevede all’art.1 il raggiungimento delle seguenti finalità:

  • concorrere, in alternativa al servizio militare obbligatorio, alla difesa della Patria con mezzi ed attività non militari;
  • favorire la realizzazione dei principi costituzionali di solidarietà sociale;
  • promuovere la solidarietà e la cooperazione, a livello nazionale ed internazionale, con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali, ai servizi alla persona ed alla educazione alla pace fra i popoli;
  • partecipare alla salvaguardia e tutela del patrimonio della Nazione, con particolare riguardo ai settori ambientale, storico-artistico, culturale e della protezione civile;
  • contribuire alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani mediante attività svolte anche in enti ed amministrazioni operanti all'estero.

La legge ha visto convivere, in una prima fase, due forme di Servizio civile: obbligatorio, per gli obiettori di coscienza e, su adesione volontaria, per le giovani donne secondo alcuni requisiti previsti dalla normativa. La sospensione della leva obbligatoria, prevista dalla legge 226/2004, ha decretato nel 2005 la seconda fase di applicazione della norma; la partecipazione al Servizio civile nazionale è rivolta ai giovani di entrambi i sessi ed esclusivamente tramite adesione volontaria.

Il Sistema
Il SCN è un sistema che prevede la partecipazione di vari attori e l’organizzazione di alcune fasi.

Gli attori sono:

  • lo Stato
  • gli Enti
  • i volontari

Le fasi:

  • il bando per i progetti
  • la presentazione dei progetti
  • la valutazione e graduatoria
  • l’approvazione dei progetti finanziabili
  • il bando per la selezione dei volontari

Modulistica per il Bando corrente

folder Servizio Civile Nazionale

Il SUAP è l'unico soggetto pubblico di riferimento territoriale per tutti i procedimenti che abbiano ad oggetto:

  • l'esercizio di attività produttive e di prestazione dei servizi (es. rilascio dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività).
    Per attività produttive devono intendersi tutte le attività di produzione di beni e servizi, incluse le attività agricole,
    commerciali e artigianali, le attività turistiche e alberghiere, i servizi resi dagli intermediari finanziari e i servizi di telecomunicazioni (art. 1, co. 1, lett. i);
  • Le azioni di localizzazione, realizzazione, trasformazione, ristrutturazione o riconversione degli impianti produttivi, compresi quelli riguardanti le attività di servizi disciplinati ai sensi dell'art. 25 del d.lgs. n. 59/2010,di recepimento della Direttiva servizi.

Per impianti produttivi devono intendersi i fabbricati, gli impianti e altri luoghi in cui si svolgono tutte o parte delle fasi di produzione di beni e servizi (art. 1, co. 1, lett. j).Al fine di rendere più certo l'ambito applicativo della relativa disciplina, il DPR n. 160 stabilisce che il SUAP è l'unico punto di accesso per tutte le domande e le istanze dell'impresa, prevedendo che esse siano presentate esclusivamente al SUAP (art. 2, co. 2), e l'unico polo di rispostain luogo di tutte le amministrazioni pubbliche coinvolte nel procedimento, le quali non possono comunicare al richiedente atti autorizzatori, nulla osta, pareri o atti di consenso, anche a contenuto negativo, comunque denominati e sono tenute a trasmettere immediatamente al SUAP tutte le denunce, le domande, gli atti e la documentazione ad esse eventualmente presentati dall'impresa (art. 4, comma 2).

I VANTAGGI PER L'UTENTE

  • Riduzione dei Tempi
  • Modulistica Omogenea
  • Tempi Certi

La prima valutazione sulla pratica riguarda la sua "ricevibilità " ossia la verifica della sua coerenza e della sua completezza in relazione alle caratteristiche specifiche degli interventi di trasformazione. Una volta accolta, lo Sportello Unico protocolla la pratica, la immette nel proprio sistema informativo e si incarica di seguirne l'iter presso i vari enti che a qualsiasi titolo vengono coinvolti nella procedura. L' istruttoria deve raggiungere un esito positivo o negativo entro 90 giorni dal ricevimento al protocollo. Alcuni interventi richiedono obbligatoriamente una procedura VIA (Valutazione Impatto Ambientale): in questo caso i tempi dell'istruttoria vengono aumentati di 2 mesi (da 90 a 150 giorni). In caso di diniego o di mancato esito l'impresa richiedente può fare ricorso e ottenere la convocazione della conferenza dei servizi alla quale debbono partecipare gli enti responsabili del diniego o della mancata risposta. La Conferenza dei Servizi è convocata dal responsabile dello Sportello Unico entro 5 giorni: l'esito può essere definitamente negativo oppure raggiungere il rilascio del provvedimento richiesto. Durante i lavori di esecuzione la vigilanza spetta allo Sportello Unico che può esercitarla anche a mezzo di tecnici comunali. Anche il collaudo delle opere fa parte delle competenze attribuite allo Sportello Unico.

Come funziona

La prima valutazione sulla pratica riguarda la sua "ricevibilità " ossia la verifica della sua coerenza e della sua completezza in relazione alle caratteristiche specifiche degli interventi di trasformazione. Una volta accolta, lo Sportello Unico protocolla la pratica, la immette nel proprio sistema informativo e si incarica di seguirne l'iter presso i vari enti che a qualsiasi titolo vengono coinvolti nella procedura. L' istruttoria deve raggiungere un esito positivo o negativo entro 90 giorni dal ricevimento al protocollo.
Alcuni interventi richiedono obbligatoriamente una procedura VIA (Valutazione Impatto Ambientale): in questo caso i tempi dell'istruttoria vengono aumentati di 2 mesi (da 90 a 150 giorni).
In caso di diniego o di mancato esito l'impresa richiedente può fare ricorso e ottenere la convocazione della conferenza dei servizi alla quale debbono partecipare gli enti responsabili del diniego o della mancata risposta.
La Conferenza dei Servizi è convocata dal responsabile dello Sportello Unico entro 5 giorni: l'esito può essere definitamente negativo oppure raggiungere il rilascio del provvedimento richiesto.
Durante i lavori di esecuzione la vigilanza spetta allo Sportello Unico che può esercitarla anche a mezzo di tecnici comunali. Anche il collaudo delle opere fa parte delle competenze attribuite allo Sportello Unico.